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FLOW*HER
Flow*her
La botanica è un tema caro alla Designer Katia Malacrida, amante della Natura e appassionata conoscitrice delle erbe spontanee. Nel suo lavoro creativo, Malacrida interpreta gli elementi botanici con tratti netti e definiti, enfatizzati dalla scelta del B/W.
Il messaggio è semplice e diretto: un ritorno alla Natura nella sua versione più pura e vera, senza sovrastrutture.
La collezione di carte da parati Flow*Her vuole introdurre questa forma di pensiero artistico nella quale il fiore diventa elemento unico e caratterizzante al centro della scena.
Tutte le grafiche sono personalizzabili nelle dimensioni e nei colori.
GEOMETRICO
Geometrico
Le geometrie diventano protagoniste dello spazio, trasformando pareti e ambienti in autentiche espressioni di design contemporaneo. Questa collezione di carte da parati nasce dall’incontro tra rigore grafico, equilibrio delle forme e ricerca cromatica, dando vita a motivi capaci di valorizzare qualsiasi contesto, dal residenziale al contract.
Linee essenziali, intrecci, pattern tridimensionali e composizioni dal forte impatto visivo si alternano a disegni più delicati, creando superfici dinamiche ma sempre raffinate. Ogni grafica è studiata per conferire profondità, ritmo ed eleganza, interpretando lo stile moderno con un linguaggio senza tempo.
Una collezione pensata per chi desidera personalizzare gli spazi con carattere, dove la precisione delle forme incontra la qualità dei materiali e il fascino del Made in Italy.
Tutte le grafiche sono personalizzabili nelle dimensioni e nei colori.
AVANGUARDIA
AVANGUARDIA
Design by Fabrizio Bianchetti
Il termine “avanguardia” – ovvero “guarda avanti” – designa lo spirito di innovazione culturale che “guarda” verso un nuovo approdo della ricerca artistica, attraverso l’uso di mezzi non convenzionali: l’artista abbandona le convenzioni e trova la propria forma espressiva, spesso ponendosi anche in aperto contrasto con le esperienze artistiche passate.
Da queste premesse si sviluppa la nuova collezione di carte da parati Alla maniera di… che guarda all’arte dei primi del Novecento come musa ispiratrice per l’elaborazione dei propri disegni. Alla maniera di… si compone di 9 disegni riproducibili in serie o come grandi quadri a parete e declinabili in differenti toni cromatici. Fonte di ispirazione per i disegni della collezione sono stati i pittori Pablo Picasso, Georges Braque e Giorgio Morandi e l’architetto, designer e pittore Charles Rennie Mackintosh.
La collezione Alla maniera di… guarda all’arte dei primi del Novecento come musa ispiratrice per l’elaborazione dei propri disegni. Alla maniera di… si compone di 9 disegni riproducibili in serie o come grandi quadri a parete e declinabili in differenti toni cromatici. Fonte di ispirazione per i disegni della collezione sono stati i pittori Pablo Picasso, Georges Braque e Giorgio Morandi e l’architetto, designer e pittore Charles Rennie Mackintosh.
ALLA MANIERA DI… GIORGIO
La pittura di Giorgio (Morandi) si può definire unica e universalmente riconosciuta; celebri le sue nature morte in cui gli oggetti rappresentati (bottiglie, vasi, caffettiere), sono portati fuori dal loro contesto funzionale e analizzati nella loro pura essenza. Usare pochissimi colori è una sua particolare caratteristica che lo rende poetico e surreale, definendo le forme dei suoi oggetti nelle infinite tonalità e sfumature di vibrazioni; per questo la sua viene detta “pittura tonale”.
ALLA MANIERA DI… CHARLES
Charles (R. Mackintosh) è l’esponente più autorevole della cosiddetta ”scuola di Glasgow”. Charles sviluppò un proprio stile, caratterizzato dal contrasto tra forti e precisi angoli e motivi decorativi floreali con delicate curvature: esempio ne è il motivo a rose, usato insieme ad alcuni riferimenti alla tradizionale architettura scozzese.
ALLA MANIERA DI… GEORGES
Eliminando artifici come il chiaroscuro e la prospettiva, nelle sue opere, Georges (Braque), riduce la tavolozza usando solo le tonalità piene, sfruttando i volumi geometrici. Nel corso del tempo Georges sviluppa un alfabeto fantastico fatto di pochi lemmi (gli uccelli, l’auriga, la coppia di amanti, la Terra, il pesce, il vaso, il mandolino, il teschio, il grappolo d’uva, etc.), sempre di nuovo replicati e perfezionati alla ricerca di una semplicità ultima e definitiva.
ALLA MANIERA DI… PABLO
Si racconta che la prima parola pronunciata dal piccolo Pablo non sia stata la tradizionale “mamma”, ma “piz!”, da “lápiz”, che significa matita. E prima ancora di incominciare a parlare Pablo (Picasso) disegna.












