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ALLA MANIERA DI

ALLA MANIERA DI…

Design by Fabrizio Bianchetti e Luca Perego

Il termine “avanguardia” – ovvero “guarda avanti” – designa lo spirito di innovazione culturale che “guarda” verso un nuovo approdo della ricerca artistica, attraverso l’uso di mezzi non convenzionali: l’artista abbandona le convenzioni e trova la propria forma espressiva, spesso ponendosi anche in aperto contrasto con le esperienze artistiche passate.

Da queste premesse ha preso vita la Collezione Alla maniera di… sviluppata dall’architetto Fabrizio Bianchetti: una collezione che guarda all’arte dei primi del Novecento come musa ispiratrice per l’elaborazione dei propri disegni. Fonte di ispirazione per i disegni della collezione sono stati i pittori Pablo Picasso, Georges Braque e Giorgio Morandi e l’architetto, designer e pittore Charles Rennie Mackintosh.

Per la release del 2023, il designer Luca Perego ha realizzato una collezione “artistica” contemporanea, dove viene condensato il gesto artistico e il paesaggio culturale degli ultimi anni: colore e vigore sono le parole chiave che caratterizzano i gesti sicuri e rapidi con cui è nata questa collezione. I colori sono l’elemento caratterizzante, ma anche la loro duttilità nel trasformarsi cambiando dimensione o applicando una nuova gamma cromatica.
Parola d’ordine: trasformismo!
Le nuove grafiche realizzate da Perego si legano ad ogni nuova collezione proposta per il 2023: scopri come si compongono e come creare un effetto scenico strabiliante.

Alla maniera di… si compone di disegni riproducibili in serie o come grandi quadri a parete e declinabili in differenti toni cromatici.

La collezione Alla maniera di… guarda all’arte dei primi del Novecento come musa ispiratrice per l’elaborazione dei propri disegni. Alla maniera di… si compone di 9 disegni riproducibili in serie o come grandi quadri a parete e declinabili in differenti toni cromatici. Fonte di ispirazione per i disegni della collezione sono stati i pittori Pablo Picasso, Georges Braque e Giorgio Morandi e l’architetto, designer e pittore Charles Rennie Mackintosh.

ALLA MANIERA DI… GIORGIO

La pittura di Giorgio (Morandi) si può definire unica e universalmente riconosciuta; celebri le sue nature morte in cui gli oggetti rappresentati (bottiglie, vasi, caffettiere), sono portati fuori dal loro contesto funzionale e analizzati nella loro pura essenza. Usare pochissimi colori è una sua particolare caratteristica che lo rende poetico e surreale, definendo le forme dei suoi oggetti nelle infinite tonalità e sfumature di vibrazioni; per questo la sua viene detta “pittura tonale”.

ALLA MANIERA DI… CHARLES

Charles (R. Mackintosh) è l’esponente più autorevole della cosiddetta ”scuola di Glasgow”. Charles sviluppò un proprio stile, caratterizzato dal contrasto tra forti e precisi angoli e motivi decorativi floreali con delicate curvature: esempio ne è il motivo a rose, usato insieme ad alcuni riferimenti alla tradizionale architettura scozzese.

ALLA MANIERA DI… GEORGES

Eliminando artifici come il chiaroscuro e la prospettiva, nelle sue opere, Georges (Braque), riduce la tavolozza usando solo le tonalità piene, sfruttando i volumi geometrici. Nel corso del tempo Georges sviluppa un alfabeto fantastico fatto di pochi lemmi (gli uccelli, l’auriga, la coppia di amanti, la Terra, il pesce, il vaso, il mandolino, il teschio, il grappolo d’uva, etc.), sempre di nuovo replicati e perfezionati alla ricerca di una semplicità ultima e definitiva.

ALLA MANIERA DI… PABLO

Si racconta che la prima parola pronunciata dal piccolo Pablo non sia stata la tradizionale “mamma”, ma “piz!”, da “lápiz”, che significa matita. E prima ancora di incominciare a parlare Pablo (Picasso) disegna.

ALLA MANIERA DI

ALLA MANIERA DI…

Design by Fabrizio Bianchetti

Il termine “avanguardia” – ovvero “guarda avanti” – designa lo spirito di innovazione culturale che “guarda” verso un nuovo approdo della ricerca artistica, attraverso l’uso di mezzi non convenzionali: l’artista abbandona le convenzioni e trova la propria forma espressiva, spesso ponendosi anche in aperto contrasto con le esperienze artistiche passate.

Da queste premesse si sviluppa la Collezione Alla maniera di… che guarda all’arte dei primi del Novecento come musa ispiratrice per l’elaborazione dei propri disegni. Alla maniera di… si compone di 9 disegni riproducibili in serie o come grandi quadri a parete e declinabili in differenti toni cromatici. Fonte di ispirazione per i disegni della collezione sono stati i pittori Pablo Picasso, Georges Braque e Giorgio Morandi e l’architetto, designer e pittore Charles Rennie Mackintosh.

La collezione Alla maniera di… guarda all’arte dei primi del Novecento come musa ispiratrice per l’elaborazione dei propri disegni. Alla maniera di… si compone di 9 disegni riproducibili in serie o come grandi quadri a parete e declinabili in differenti toni cromatici. Fonte di ispirazione per i disegni della collezione sono stati i pittori Pablo Picasso, Georges Braque e Giorgio Morandi e l’architetto, designer e pittore Charles Rennie Mackintosh.

ALLA MANIERA DI… GIORGIO

La pittura di Giorgio (Morandi) si può definire unica e universalmente riconosciuta; celebri le sue nature morte in cui gli oggetti rappresentati (bottiglie, vasi, caffettiere), sono portati fuori dal loro contesto funzionale e analizzati nella loro pura essenza. Usare pochissimi colori è una sua particolare caratteristica che lo rende poetico e surreale, definendo le forme dei suoi oggetti nelle infinite tonalità e sfumature di vibrazioni; per questo la sua viene detta “pittura tonale”.

ALLA MANIERA DI… CHARLES

Charles (R. Mackintosh) è l’esponente più autorevole della cosiddetta ”scuola di Glasgow”. Charles sviluppò un proprio stile, caratterizzato dal contrasto tra forti e precisi angoli e motivi decorativi floreali con delicate curvature: esempio ne è il motivo a rose, usato insieme ad alcuni riferimenti alla tradizionale architettura scozzese.

ALLA MANIERA DI… GEORGES

Eliminando artifici come il chiaroscuro e la prospettiva, nelle sue opere, Georges (Braque), riduce la tavolozza usando solo le tonalità piene, sfruttando i volumi geometrici. Nel corso del tempo Georges sviluppa un alfabeto fantastico fatto di pochi lemmi (gli uccelli, l’auriga, la coppia di amanti, la Terra, il pesce, il vaso, il mandolino, il teschio, il grappolo d’uva, etc.), sempre di nuovo replicati e perfezionati alla ricerca di una semplicità ultima e definitiva.

ALLA MANIERA DI… PABLO

Si racconta che la prima parola pronunciata dal piccolo Pablo non sia stata la tradizionale “mamma”, ma “piz!”, da “lápiz”, che significa matita. E prima ancora di incominciare a parlare Pablo (Picasso) disegna.